Alessio 的个人资料Big hunk of love照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
7月24日 Careless Love: una amore senza freniE' proprio così. Amo follemente la Formula Uno. Sin da quando ero bambino, e armeggiavo con le macchinine. E, da subito, il mio occhio innocente e ingenuo, totalemente privo di punti di riferimento in quell'ambito (visto che in famiglia all'epoca nessuno seguiva questo sport) rimase rapito da una macchina rossa. Sarà stato il colore, sarà per il fatto che il telecronista e la regia indugiavano spesso su quel prototipo a quattro ruote, sarà stato forse un caso, sta di fatto che da quel momento in poi divenni tifoso Ferrari. Quella scuderia all'epoca (primi anni '90) non vinceva nulla; non aveva nemmeno la vettura con la linea aerodinamica più bella e filante. Ma era entrata nel mio cuore e nelle mie fantasie di fanciullo: i piloti in tuta rossa erano per me degli eroi, mentre tutti gli altri, specialmente il team biancorosso (la McLaren di quel periodo), erano i cattivi, i nemici da sconfiggere. E quando, nel 1994, morì il povero Senna al volante della Williams, devo ammettere (con un pò di vergogna) che provai un pò di gioia, visto che si era tolto di mezzo un personaggio che tante ne aveva fatte ingoiare alla mia squadra. Ma avevo appena compiuto nove anni, ero solo un bambino, che non dava ancora il giusto valore alla vita e alla morte delle persone, e da bambino ragionavo.
Poi, per qualche anno, mi disinteressai agli eroi della velocità. Tornai ad assistere ad un gran premio nuovamente per caso nel 1998. Era il GP di Montecarlo, non uno a caso. E scoprii che nel frattempo le cose erano un pò cambiate: la squadra inglese, il nemico, aveva abbandonato i suoi vecchi colori biancorossi, per passare all'argento Mercedes. Alesi e Berger, i piloti per cui tifavo, erano passati alla Benetton. E a rossa? La rossa, la ritrovai con piacere un pò più competitiva di come l'avevo lasciata, forte anche di un pilota che io ancora conoscevo poco, che aveva un cognome che risultava duro, secco. Ma che veniva descritto da molti come il nuovo fenomeno della massima Formula. Imparai presto che ciò era vero dopo vittorie che per altri sarebbero state impensabili, dopo titoli mondiali persi e sfuggiti all'ultimo, dopo errori madornali ed eccessi di agonismo, dopo grandi imprese e un fantastico dominio durato cinque anni... mi innamorai anche di Michael Schumacher. E fu un amore che in certi momenti superò quello che provavo per la scuderia, per i ploti italiani. Schumacher era sopra a tutti. Doveva esserlo, solo la sua vittoria o comunque una sua grande prestazione davano senso alle mie domeniche, al fatto che guardassi un Gran Premio. Lo amavo, già. Come pilota, indubbiamente, ma soprattutto per la sua attitudine mentale: la sua inerenza alla vittoria, la sua rincorsa e predisposizione al successo. Il suo senso di sopraffazione e di autoaffermazione, a tutti costi. Per me, un esempio valido anche per la ita di tutti i giorni.
Oggi si è appena corso il Gran Premio di Germania. Era da anni che non mi divertivo così. Ha vinto Fernando Alonso, ultrameritatamente... ed è stata una gara all'insegna degli imprevisti e dei duelli, inclusa la scaramuccia finale tra il bicampione del mondo e Felipe Massa. Poi, a bocce ferme, a competizione terminata, la telecamera stringeva il campo sui primi piani di Hakkinen, presente al GP come ospite, e sullo stesso Schumacher, che era sul podio per premiare il team manager McLaren Ron Dennis.
E ho pensato: eccoli lì, fanno già parte del passato. Un passato molto prossimo, certo, ma pur sempre passato. Io non li scorderò, sono cresciuto insieme a loro; molti altri come me non li scorderanno. Ma mi inquieta sempre pensare al relativismo del concetto temporale. Il presente smette di essere presente in fretta, poichè istantaneamente si trasforma in passato, e le nostre aspettative irrealizzate nel presente, si evolvono nel nostro possibile futuro. Ciò che non cambierà, per quanto mi riguarda, sarà il mio attaccamento a questo sport. E l'amore che ho per la sfida e l'agonismo. Ma questa è un'altra storia.
Fra poco... vacanze!!!
Alessio Diazzi
h: 18:10 22/07/2007 |
|
|